di Giulia Pernaselci

 

Flame Parade sono un gruppo indie rock attivo dal 2012, composto da Marco Zampoli (voce, chitarra), Mattia Calosci (voce, basso, chitarra), Letizia Bonchi (voce, archi, synth), Niccolò Failli, (batteria, percussioni) e Francesco Agozzino (chitarra). La decisione di unirsi in un complesso è scattata quando gli elementi si trasferirono in un casale nella campagna toscana per suonare, sperimentare e dedicarsi alla passione comune per la musica. Le ispirazioni artistiche cui fanno riferimento vanno dagli Arcade Fire ai Foxygen, da Kevin Morby a Devendra Banhart ai Fleet Foxes.

ECHOES è il loro nuovo EP uscito nell’aprile 2021. Il cd è acquistabile in edizione limitata nello shop online del sito ufficiale della band ed è disponibile sulle piattaforme digitali. Il progetto è prodotto dall’etichetta Materiali Sonori, con la distribuzione di The Orchard. Un disco attraverso il quale, lontano dalla dinamicità di uno scorrere del tempo sfuggente, si entra a contatto con una quieta realtà quasi ultraterrena, che rievoca sensazioni rilassanti e malinconiche. Le sonorità si conciliano con il susseguirsi dei pensieri dell’ascoltatore, che, una volta superati i confini della ragione, approdano fra illusioni consolatorie.

L’immagine apripista di questo lavoro, che, si potrebbe definire un universo parallelo in cui aleggia un’intesa di echi canori, è un fiume. Il primo brano inedito “River” ci conduce fra luoghi bucolici della natura. La sua purezza invoglia a lasciarsi trasportare dal fluire delle acque, che riescono come a dipingere un sorriso beato sulla bocca di chi ne passeggia idealmente al fianco.

Con “Cosmic Gathering” arriva la notte, il sole cala, in cielo si accendono le stelle e i desideri, intrepidi, iniziano a prendere silenziosamente forma. “Kangaroo”, rappresenta un ipotetico salto che si vorrebbe far fare a chi di più caro, affinché faccia irruzione nel sogno, per poterlo vivere in compagnia. Ma da questo sogno, inizialmente fiabesco, sembra volercisi svegliare dopo poco, perché improvvisamente rincorsi dalla paura che lo scenario fittizio scompaia bruciando tra le fiamme, e lo si evince da “Thunder Clap”. I tre pezzi, contenuti in Cosmic Gathering, album rilasciato nel 2020, sono stati riadattati in tonalità soft, ad arricchirli è un’acustica folk.

Dal viaggio sensoriale intrapreso, il ritorno nel mondo ordinario sarà più dolce del previsto. La metafora che ne possiamo trarre potrebbe essere che la bellezza non è un concetto assoluto irraggiungibile, ma sta lì dove noi siamo disposti a vederla. Proprio per esaltare l’importanza della visione, è stato possibile divenire spettatori del tour estivo che i Flame Parade hanno portato in alcuni festival, condividendo il palco con nomi noti fra cui gli Zen Circus, La Rappresentante di Lista, Lucio Corsi, Giovanni Truppi.

 

 

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