Due riflessioni sull’enigma dell’Io, la danza Interroga il pubblico romano

Due libere indagini sul maschile e il femminile, l’arte tersicorea come profonda lente di osservazione che coglie le molteplici identità e sfaccettature dell’Io. Preso ora come singolo individuo, ora come essere che si relaziona, all’esterno, con altri umani. Suggestioni e atmosfere oniriche, amore e conflitto, poesia e malinconia, solitudine e condivisione, complicità e incomprensione.
Esplorazione dei rapporti interpersonali guidata dal movimento, di arti e di volti. Sinusoidi coordinate e morbide, ma anche curve improvvisi e spigoli appuntiti. Armonia e insieme tensione improvvisa

La danza contemporanea ha fatto capolino ai Giardini della Filarmonica di Roma, proponendo mercoledì 10 agosto per il cartellone de “I solisti del teatro” una duplice esibizione. Elegia (…about men) e Due Uomini Sfiniti sono produzioni realizzate dalla Compagnia Excursus insieme all’Associazione Culturale Pindoc, con il contributo di MIBAC e Regione Siciliana.

Elegia porta la firma del fondatore e direttore artistico di Excursus, Ricky Bonavita. Coreografo e regista ma anche interprete dello spettacolo insieme a Valerio De Vita e Emiliano Pedrazzini, richiamati dopo una pausa sul palco per la seconda e conclusiva esibizione. Una co-produzione Rosa Shocking/ Festival Tendance 2018 Diretta e “disegnata” nei suoi quadri da De Vita, con Francesca Schipani nel ruolo della donna contesa per amore.

Melodie a trainare, seducenti, un viaggio introspettivo dell’inconscio, nei reconditi angoli dell’intimo, fino alla scoperta: esistono diversi mondi interiori, diverse possibilità espressive, diverse vie per comunicare. E poi movimenti e gesti, a completare gli allacci relazionali tra corpi . Un quadro variopinto di chiaroscuri in continuo divenire e modellamento. Scevro da ogni contesto storico e narrativo.

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