http://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2020/01/pinto.jpg di Tonino Pinto *

 

Malgrado il Covid ed i suoi derivati, il mondo del cinema, della musica, del teatro, della cultura tutta non si ferma e per fortuna va avanti e saluta il 2022 con coraggio e speranza e soprattutto passione e determinazione come fa Claudio Gubitosi, fondatore e Direttore del Festival del Cinema dei ragazzi di Giffoni Valle Piana, bella cittadina ai piedi dei Monti Picentini a pochi chilometri da Salerno e dalla splendida costiera amalfitana.

Festival che in 52 anni di storia, tenuto a battesimo nel 1982 dal regista Francois Truffaut che lo definì “necessario”, ha ospitato generazioni di giovanissimi dai sei ai diciannove anni innamorati di cinema che si sono incontrati senza formalità’ con i protagonisti di quei film: italiani, europei, americani, cinesi. Cinquanta paesi solo nel  2019 e star internazionali da Robert De Niro a Meryl Streep da Nicolas Cage a Richard Gere, tutti rapiti (capi di Stato e premi Nobel inclusi) da una formula legata al mondo dei giovani che viene  riprodotta in sei paesi del mondo comprese l’Arabia Saudita e Hollywood.

Sale ristrutturate, spazi espositivi, una scuola dell’audiovisivo, un museo del cinema, tre nuovissime sale di proiezione e un’arena di oltre quattromila posti sono il fiore all’occhiello della “Multimedia Valley”, una grande realtà’ artistica e industriale realizzata a Giffoni che produce tutto l’anno oltre seicento attività’ non solo in Italia con cinquantatré nazioni coinvolte negli scambi culturali.

Il tema del 2022 dal 21 al 31 luglio sarà “Invisibili”. Vorrei che tornassero fra i numerosi ospiti Silvester StalloneRichard Gere ed Erri De Luca», ha dichiarato il direttore Gubitosi che ha concluso: «Gli invisibili sono i ragazzi che lasciano la scuola, i rifugiati che fuggono dalle dittature dalle guerre e dalla fame.»

Intanto analizzando i dati ufficiali, il 2021 per il cinema si chiude con un bilancio a metà fra il positivo e il negativo, come ha evidenziato l’ultima Biennale Cinema a Venezia. Poco pubblico nelle sale cinematografiche riaperte a fine maggio che hanno registrato un calo di frequenze del 74%, proprio mentre il cinema italiano produttivamente ritrova nuova creatività e si prepara a presentare al Galà degli Oscar a febbraio il suo “campione” E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, già nella short list dei 15 migliori film internazionali e costretto dalle implacabili regole del business al passaggio su Netflix, continuando di fatto ad alimentare  il conflitto tra sale cinematografiche(già in debito di ossigeno) e una delle piattaforme digitali leader dello streaming on line. Per la cronaca Il blockbuster assoluto in Italia e non solo è stato Spider No Way Home, ultimo capitolo sul supereroe targato Marvel.

 «Noi artisti», ha dichiarato Silvio Orlando protagonista vincente sia sullo schermo che in teatro: «ci muoviamo per creatività’ e sopravvivenza a mostrare negli spettacoli anche le nostre vere ossessioni». Il pubblico ha bisogno più che mai di ritrovarsi specie a teatro dove, malgrado le restrizioni prevale il senso di comunità e dello stare insieme ai protagonisti dal vivo, grazie anche ad attori come Orlando, grande protagonista di questo fine 2021 di capolavori sullo schermo come Ariaferma di Di CostanzoIl bambino nascosto di Andò e The New Pope di Sorrentino, parallelamente al successo sul palcoscenico con La vita davanti a sé di Romain Gary in questi giorni all’Argentina di Roma. «Accanto a Silvio Orlando appassionato di flauto c’è sempre musica», sottolinea in una bella intervista Rodolfo Di Giammarco, critico teatrale di Repubblica.

 Proprio la musica in questi ultimi tempi ritrova il suo pubblico anche nei numerosi appuntamenti con il jazz come quelli che ha proposto in questo ultimo scorcio dell’anno l’AlexanderPlatz Jazz Club al suo pubblico di intenditori, quello che a Roma viene accostato per fama e qualità’ al celebre Cotton Club di New York. Grandi firme come Greg Hutchinson Quartet uno dei più interessanti batteristi del jazz internazionale o come la voce di Donatella Luttazzi con un tributo alla grande musica del padre Lelio fino al trombettista Fabrizio Bosso che si è esibito ieri sera per chiudere in bellezza il 2021; senza dimenticare L’Umbria Jazz Winter che riporterà nell’elegante cornice cinquecentesca di Orvieto, una rassegna celebre in tutto il mondo.

Quest’anno per festeggiare il 2022 ci saranno star come Sarah Mckenzie, Romero LubamboJaques Morelenbaum e George Cables.  Con loro il ritorno del nostro grande Enrico Rava.

E allora tornando al cinema l’augurio di Quarta Parete e mio personale è quello di ritrovare un 2022 ricco di film, di belle storie, di bravi attori e registi, cominciando magari dalla magica notte degli Oscar in febbraio ad Hollywood. E a proposito della Mecca della celluloide americana, con una serata d’onore senza precedenti  si concluderà il prossimo 3 gennaio nella cornice del famoso Teatro San Carlo di Napoli,  la serata conclusiva dell’ultima edizione del Festival Capri Hollywood, la kermesse fondata e prodotta da Pascal Vicedomini, passerella ideale fra film e star del cinema Italiano e americano, dove  tra fra i film premiati come “Best International Film” ci sarà E’ Stata la mano di Dioalla presenza di  Paolo Sorrentino e  di tutto il cast, il bel documentario Ennio dedicato da Giuseppe Tornatore all’indimenticabile Ennio Morricone, autore di  colonne sonore immortali e Sergio Rubini, “filmmaker dell’anno” con il suo I Fratelli De Filippo  Ancora musica, ma anche moda e grandi film come la rassegna Va di Moda, straordinari pomeriggi alla Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese che festeggia il nuovo anno  con una rassegna di pellicole d’autore, film e costumi come quelli indossati da Grace Kelly griffata Dior nel film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock capolavoro del 1954 o quelli indossati da Warren Beatty e Madonna vestiti dalla quattro volte premio Oscar Milena Canonero nel film Dick Tracy o gli abiti firmati Armani indossati da Richard Gere nel film American Gigolo.

Storie di Cinema abiti e costumi. «Ci è piaciuto sposare il piacere del cinema con l’omaggio all’arte della moda e del costume», ha dichiarato Giorgio Gosetti Direttore della Casa del Cinema di Roma. E allora come si fa a non andare al cinema tutti insieme come a una grande festa (muniti di green pass e mascherina a norma), finalmente insieme e lontani il più possibile dal divano di casa. E allora si, l’augurio di un grande e felice 2022!

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

 

Condividi su: