Ciak si chiude! Titoli di coda per la 17a edizione del Festival del Cinema di Roma.

Presentata da Geppy Cucciari, cala il sipario sulla la 17a edizione del Festival del Cinema di Roma all’Auditoriun Parco della Musica.

La giuria internazionale della quale ha fatto parte la regista e fumettista iraniana Marjane Satrapi, ha attribuito il premio come miglior film al polacco January di Viesturs Kairiss, vincitore anche del premio per la miglior regia.

Storia che sembra presa dalla cronaca di questi mesi di guerra tra Russia e Ucraina, quella di tre filmaker alle prese con la lotta per l’indipendenza dal regime sovietico, premiato  anche per il migliore attore protagonista attribuito a Karlis Arnolds Avots;  mentre  il premio come migliore attrice è andato alla coreana Kim Kum Son per il film Jeong Sun,  denuncia di un’operaia, vittima di crimini sessuali, costretta a subire ingiustizie e vessazioni per godere di una quieta normalità.

In chiusura di Festival ecco Bros di Nicholas Stoller, reduce dal successo al festival di Toronto e futura nomination agli Oscar. Una commedia di costume intelligente, spiritosa, reale, una pungente satira di costume che si prende beffa nei confronti di quelle “virtù” tipicamente borghesi: fastidiosa per gli ipocriti, rivelatrice per i semplici e coinvolgente per chi rispetta la diversità, ambientata in una New York bella come quella dei grandi film di Woody Allen. Sul grande universo dei gay, attraverso la storia, la vita e l’amore di due giovani trentenni: Bobby, conduttore radiofonico di successo premiato come miglior uomo gay dell’anno e curatore del pionieristico museo LGBTQ, unico al mondo e Aaron, talentuoso e aitante avvocato specializzato in lasciti ereditari. Film prodotto dalla potentissima Universal e da Judd Apatow re della nuova commedia americana. Bravi tutti gli attori, in particolare i due protagonisti Billy Eichner e Luke Macfarlane.  mentre nella sezione “Alice nella città” grande interesse per il film Summer Scars, opera prima del regista francese Simon Reith. Storia di due fratelli Tony e Noè che trascorrono le lunghe e afose giornate estive scherzando con la morte… fino all’incidente che cambierà le loro vite per sempre.

Come già anticipato qualche giorno fa, il pubblico ha finalmente visto Il talento di Mr. Crocodile, capolavoro anche di effetti speciali diretto da Will Speck e Josh Gordon e interpretato dal premio Oscar Javier Barden affiancato da Costance WuIl talento di Mr. Crocodile è un film davvero spettacolare, dove un magico coccodrillo incanta il pubblico con la sua voce da popstar, voce che nella versione italiana è di Luigi Strangis 21 anni, vincitore di Amici di Maria De Filippi, più che mai nuova stella e non solo dei giovani…

Fra gli ultimi eventi sullo schermo da non perdere Sono Lillo di Eros Puglielli con Lillo Petrolo nei panni in Posaman, un supereroe tutto italiano il cui potere è quello di fare fantastiche pose da copertina, girato interamente a Testaccio, vivace e popolare quartiere romano trasformata in una Brooklin “de noantri”. 

Conclusa la parentesi del  Festival di Roma, tornerò presto alle mie interviste impossibili e il mio ringraziamento va ai lettori di Quarta Parete che hanno voluto seguire le mie scorribande e i miei reportage dal Festival ma come ha sottolineato in un suo editoriale su Elle Daily,  Piera De Tassis,  Presidente del David di Donatello che mi annovera da anni fra i giurati, il più grande ringraziamento è doveroso farlo al Festival del Cinema di Roma che ha saputo allestire in breve tempo una vetrina internazionale con uno stile sobrio ed elegante come quello di Paola Malanga e Gianluca Farinelli.

«Al di la di tutto», ha concluso la Detassis, «il Festival oggi sono le sale e lo spettatore, le cerca, le vuole, le sceglie e va a colpo sicuro, dove sa di trovare film selezionati con cura circondati da spettatori perché il bello del cinema sta proprio nel poter offrire qualsiasi tipo di film adatto a creare l’atmosfera, come il rito che da sempre caratterizza il teatro.» Speriamo, aggiungo io in conclusione, nell’attenzione da parte del nuovo Ministro dello Spettacolo che oltre ad essere stato anche il mio direttore al tg2 della Rai è senza dubbio un uomo di grande levatura culturale.