
Sasha Waltz alla Cavea dell’Auditorium
Una donna sospesa su di un muro espande e contrae il diaframma, un’altra supina a terra si contorce sotto la

Una donna sospesa su di un muro espande e contrae il diaframma, un’altra supina a terra si contorce sotto la

Il suono amplificato di una dance pop music, luci intermittenti, stroboscopiche: interrotto dal rintocco di un portone tutto s’arresta mostrando

È il manifestarsi di un atto epifanico che sugella un incontro, impone talvolta con violenza di “guardare al cuore delle

Affonda le mani nella terra, ne sposta le zolle per seppellirvi il cuore: trasversale nel corso della commedia Eglamour (Federico

Due fratelli, una rapina, poi un errore di calcolo, la realtà si ribalta, degenera si accartoccia in se stessa. E’

Un mentitore, che è anche attore, un passato celato, una storia beffarda: si dispiega, articolandosi lentamente, prendendo corpo e forma

Si affaccia Il Bardo (Gianluigi Fogacci) sull’orlo del proscenio, avanza danzando per poi indietreggiare, s’accinge a narrare il poemetto che

Le pose, i costumi, la riverenza di un interno ove pochi oggetti si fanno suggeritori d’un convivio borghese, di un’ilarità

Finestre come varchi di mondi paralleli, di destini eventuali, mai accaduti; è con il naso schiacciato contro la vetrata, che

Nello spazio scuro, un uomo e il suo cappello; nel silenzio il lieve trambusto delle sue scarpe laccate, poi l’inizio

Note basse come tonfi; sul palco nudo da ogni orpello l’uomo con la muta attraversa orizzontalmente la scena, procedendo su

Due fratelli, una reciproca richiesta d’aiuto, due esistenze che annaspano nel terrore di sprofondare nel baratro, nella miseria: il distacco