Adagio: quando il thriller è italiano!

Dallo scorso debutto a Venezia 2023 l’ultimo film di Sollima arriva dal 13 maggio su Netflix con Favino, Servillo, Mastandrea e Giannini.

Una città in pieno blackout ed in preda alle fiamme, questa è la Roma che Stefano Sollima mostra in Adagio, una città minacciosa, che si spegne ed accende in un “adagio” appunto, perfetto paragone musicale per una trama che ben si addentra lentamente nell’animo umano e le vite spezzate dei suoi protagonisti.

Pierfrancesco Favino

Manuel ( Gianmarco Franchini ) ragazzo di sedici anni che si prende cura dell’anziano padre Mario ( Toni Servillo ) affetto da demenza senile, si ritrova, per un ricatto da parte di carabinieri corrotti ( Adriano Giannini, Francesco Di Leva e Lorenzo Adorni ) incastrato in una situazione decisamente più grande di lui.

In fuga dai suoi ricattatori senza scrupoli, il ragazzo chiede aiuto a due lontani amici del padre, rispettivamente il soprannominato “Polniuman” ( Valerio Mastandrea ) ex criminale ora non vedente e Romeo Baretta ( Pierfrancesco Favino ) detto il ” Cammello”, tormentato da un passato di criminalità e una lutto difficile da superare.

Sarà Cammello a prendersi più a cuore il destino del giovane Manuel, in una quasi ricercata redenzione per il proprio passato criminale. Un incontro tra “la vecchia” e la “nuova” guardia dove il nuovo viene sostenuto dal vecchio, per non ripetere gli stessi errori.

Una storia dove improvvisamente i criminali appaiono come buoni e i carabinieri, figure dove siamo soliti ricercare protezione, divengono i cattivi. Una fusione, quella tra bene e male, che Sollima cerca di porre senza distinzioni di ruolo, dimostrando come il bene e il male possano celarsi ovunque e in ognuno di noi. Una questione di scelte da intraprendere che definiscono chi siamo e il nostro percorso.

Protagonista indiscussa, quasi come un altro personaggio, lei, Roma, città in fiamme, che la potente fotografia di Paolo Carnera riesce a catturare. Un incendio capace di rendere la città eterna estremamente violenta e al contempo meravigliosa, quasi metafora dello stesso passato criminale di Cammello, un trascorso da cui l’uomo cerca di scappare.

Cammello e Manuel si incontrano e fuggono entrambi da qualcosa, una salvezza reciproca per una libertà che non gli appartiene più. Come nell’immagine del volo degli uccelli in un cielo incenerito di Roma Tiburtina. Inno di libertà e speranza per una possibilità di vita migliore.

Un film che riporta l’azione al centro della pellicola italiana, pur utilizzando percorsi spesso diversi e lontani dai canoni convenzionali, un thriller potente, capace di concentrare potere estetico e anima, andando a toccare l’intimità bruta e graffiante dei suoi personaggi. Dove in modo crudele si racconta che da una scelta sbagliata spesso non si torni indietro ma anche di come la redenzione, nonostante tutto, sia sempre e per tutti possibile.

La colonna sonora, composta dai Subsonica e vincitrice agli scorsi David di Donatello 2024, aggiunge raffinata e potente bellezza alla pellicola e le sue immagini; così come i suoi personaggi, con Servillo e Mastandrea forti e di impatto, nonostante la loro breve comparsa, e il giovane Gianmarco Franchini che riesce benissimo a tenere il passo con il potente cast che lo circonda.

Pellicola italiana ma dal forte respiro internazionale, come Sollima, regista in grado di coniugare Romanzo Criminale (2010-2012), Suburra ( 2015 ) e Soldado ( 2018 ) facendoci rivivere atmosfere e luoghi diversi nello stesso e brutale modo.

Pierfrancesco Favino e Toni Servillo

Adagio, si mostra come fusione tra thriller e dramma interiore e ben si coniuga con il recente Ultima 4notte di Amore ( 2023 ) di Andrea di Stefano, altro thriller noir ambientato tra le strade milanesi . Nuove frontiere del cinema d’azione italiano, un cinema disposto a prendersi delle sfide e rischiare. Sperando magari, come i suoi protagonisti, in una buona redenzione.

_____________________________

Adagio. – Regia Stefano Sollima, sceneggiatura di Stefano Sollima e Stefano Bises – con Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Adriano Giannini, Gianmarco Franchini, Francesco Di Leva, Lorenzo Adorni – Fotografia di Paolo Carnera – musica Subsonica – Produtto da Stefano Sollima, Lorenzo Mieli, The Apartment, Vision Distribution, in collaborazione con Netflix e Sky – Italia, 2023

Foto di copertina: Toni Servillo

Teatro Roma
Elena Salvati

Il dolore ereditato

Il contesto sardo raccontato da Michela Murgia Bonaria e Maria sono madre e figlia cresciute insieme in un contesto sardo

Leggi Tutto »