di Tonino Pinto *

 

Julia Roberts più di cinquanta film all’attivo è stata ieri sera lei la regina del tappeto rosso al Festival di Cannes dove non presenterà nessun film ma riceverà l’importante premio Chopard per la sua carriera. E per lei bellissima ed elegantissima circondata dai fotografi con il suo smagliante sorriso ormai    simbolo della sua bellezza, il Festival l’ha accolta sulle note della colonna sonora di Pretty woman e non è detto che al gala dell’Amfar, per l’asta di beneficenza presentata da Robert De Niro, non ci sia anche Richard Gere. Oggi il festival presenta in concorso con un plateau di star di prestigio Armageddon Time del regista americano James Gray (questa è la quinta volta per lui) con sir Anthony Hopkins.

É del regista francese Arnaud Despleschin Fratello e sorella con il premio Oscar Marion Cotillard, un intenso viaggio nei sentimenti ritrovati di due fratelli che non si vedono dall’infanzia riuniti per un funerale di un congiunto.

Sul red carpet anche il regista australiano George Miller con il film Trois mille ans à t’attendre, il film interpretato dall’oscar Tilda Swinton e Idris Elba è  la storia di uno strano incontro-scontro di caratteri e non solo nella cornice politica dell’odierna Istanbul. Un thriller pieno di sorprese e misteri dove si gioca la vita e la libertà di un uomo.

Per chi ama le storie del Festival di Cannes legate al suo passato ricordiamo la serata di Gala del 1994 quando a sorpresa uno sconosciuto Quentin Tarantino ricevette la Palma d’oro per Pulp Fiction dalle mani di Clint Estwood. Mentre saliva sul palco per la proiezione fu contestato violentemente da un’ammiratrice di Nikita Michalkov autore del film Soleil trompeur, uno dei film maggiormente in odore di premio

La donna si mise ad urlare gridando allo scandalo. Si alzò e sempre urlando guadagnò l’uscita. Fu allora che Tarantino con la Palma in mano gridò: «Madame io faccio i film per la gente non per i premi, se poi me li danno non li rifiuto». Il cinema diceva Ennio Flaiano è di tutti!

Il Festival rende omaggio alla scomparsa del compositore greco Vangelis premio Oscar per la colonna sonora del film culto Momenti di Gloria che raccontava la storia di due corridori britannici negli anni ’20.

Fra le numerose musiche da film ricordiamo quelle per “Blade runner, Nosferatu à Venise e “Alexander. Nel 1991 Vangelis fu anche membro della giuria a Cannes presieduta da Roman Polanski.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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