di Tonino Pinto*

 

 

Se n’è andata con una complicazione da coronavirus a 89 anni nell’ospedale generale di Segovia, Lucia Bosé, la fidanzata d’Italia ,in quell’Italia del 1947 che l’ha elesse regina di un’edizione di Miss Italia che la vide emergere su candidate come Gina Lollobrigida Sophia Loren e Silvana Pampanini e scusate se è poco.

E per lei e si aprirono le porte dorate ancora allora del cinema. Ha girato film con registi come Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Paolo e Vittorio Taviani, Jean Cocteau, Federico Fellini. Il film che lanciò scritturata dalla Lux film fu “Non c’è pace tra gli ulivi” diretta da Giuseppe De Santis, lo stesso regista che poi lanciò anche Silvana Mangano con “Riso amaro”. Nata a Milano, fisico da mannequin, volto scolpito nel marmo, dai tratti gentili, bellezza acqua e sapone, di lei e dei suoi film si innamorò il pubblico non solo in Italia ma in tutta Europa, Spagna compresa e vi dirò poi perché.

E soprattutto si innamorò di lei sposandola appunto ecco perché, per la gioia dei rotocalchi la trovi di tutto il mondo il torero più celebre di Spagna Luis Miguel Dominguìn, matrimonio da favola a Madrid, frutto di un amore scoppiato a Roma dove si erano conosciuti in giro per le stradine di Trastevere su una vespa come Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane”.  Un matrimonio da copertina ma anche un matrimonio d’amore come nelle favole. Due figli bellissimi Paola e Miguel Dominguin che l padre lo voleva torero e invece diventò popstar di livello mondiale.  Poi il torero si innamoro di Ava Gardner, ma Lucia reagì con film I figli, di autori, gli amici che affollavano spesso la sua bella villa immersa per concessione della Corona nel Parco del Pardo a Madrid.  Io l’ho conosciuta negli anni settanta proprio a casa sua in questa casa bellissima dove ci ospitò, proprio in quella bellissima residenza per una cena con la mia compagna di allora la giornalista del Corriere della Sera Mimmina Quirico, poi c’era la moglie di Marcello Mastroianni, Flora Clarabella, il costumista Tirelli ed i giovanissimi figli Lucia, Miguel e Paola.

Fu un indimenticabile weekend, la padrona di casa organizzò per gli ospiti perfino un flamenco e mi ricordo che lei Lucia era così bella, ma così bella con quei suoi capelli blu che in un orecchio sussurrai alla mia compagna: “Ma il torero che cosa ci ha trovato di speciale in Ava Gardner?”  E mentre ammiravo tutti i trofei di Miguel Dominguìn torero punto e i premi invece vinti tantissimi dalla mamma Lucia Bosè nel cinema, il giovanissimo Miguel Bosé mi confessò in un orecchio: Da grande voglio fare il cantante”.

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

 

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